Leggi la storia di Lia: la bambina che con ogni pennellata trasformava la noia in meraviglia, colorando il mondo un gradino alla volta
Hai mai visto una scala cosĂŹ colorata da sembrare un arcobaleno?
Immagina una bambina con i capelli pieni di vernice e gli occhi che brillano come stelle.
Si chiama Giulia, e non riesce a stare ferma quando ha in mano un pennello.
Ogni muro per lei è una tela.
Ogni gradino, una possibilitĂ .
Ma nessuno nel suo paese capiva ancora quanto fosse grande la sua immaginazione.
Un giorno, mentre camminava per la vecchia piazza, vide una scala grigia e triste.
Era piena di polvere, e nessuno la usava piĂš.
Giulia si fermò e sussurrò:
âE se la facessi diventare felice?â
Corse a casa, prese i suoi colori e tornò con un secchio e un sorriso.
Cominciò a dipingere il primo gradino di blu.
Il secondo di giallo.
Il terzo di rosso.
Ogni pennellata era un sogno che prendeva forma.
Ma ecco la sfida.
Arrivò il signor Carlo, il custode della piazza.
âGiulia, cosa stai combinando? Le scale non si dipingono cosĂŹ!â
Giulia tremò un poâ.
Abbassò il pennello.
Guardò la scala e poi lâuomo.
âMa io voglio solo far sorridere chi passa di qui,â disse piano.
Il signor Carlo incrociò le braccia.
âIl consiglio del paese non vorrĂ mai una scala tutta colorata. Ă troppo strano.â
Giulia si sentĂŹ triste per un momento.
Si sedette accanto ai suoi gradini dipinti e li guardò.
Il sole si rifletteva sui colori, disegnando luci sul pavimento.
In quel momento, passò una bambina piÚ piccola.
Si fermò e disse:
âChe bella scala! Sembra una salita verso il cielo!â
Giulia la guardò e sorrise.
Era quello il motivo per cui aveva cominciato.
CosÏ, il giorno dopo, tornò con ancora piÚ colori.
Chiese ai suoi amici di aiutarla.
Ognuno dipinse un gradino diverso: verde speranza, arancione energia, viola fantasia.
Ben presto, tutto il paese parlava della âscala dei sogniâ.
Le persone venivano da lontano per vederla.
Bambini, nonni, viaggiatori: tutti salivano quei gradini colorati e sorridevano.
Il signor Carlo cambiò idea.
âGiulia,â disse con tono gentile, âcredo che questa sia la scala piĂš felice che abbia mai visto.â
Giulia rise e aggiunse lâultimo tocco.
Sul gradino piĂš alto scrisse: âSali sempre con il cuore.â
Da quel giorno, la scala divenne un simbolo di coraggio e creativitĂ .
Un piccolo gesto trasformò un angolo grigio in un luogo di luce e amicizia.
Giulia imparò che anche unâidea semplice può cambiare tutto.
Basta crederci davvero, anche quando gli altri non capiscono subito.
Vuoi sapere una cosa interessante?
Oggi esistono davvero artisti che dipingono scale in tante cittĂ del mondo, da Istanbul a Napoli.
Le chiamano âscale dâarte urbanaâ o âscale rainbowâ, e sono studiate da artisti e architetti come esempi di arte sociale e partecipata .
Giulia forse era solo una bambina in una storia, ma la sua idea vive ancora ogni volta che qualcuno colora un pezzo di mondo.
PerchĂŠ lâarte non serve solo a decorare, ma a farci sentire vivi.
E tu?
Se avessi un pennello magico, quale parte del tuo mondo dipingeresti per prima?

