Segui Lucia nel suo viaggio tra sogni e scoperte, e lasciati ispirare dalla magia di chi non smette mai di credere
Hai mai sognato di toccare le stelle?
C’era una volta una bambina di nome Lucia, con gli occhi pieni di curiosità e un cuore traboccante di sogni.
Ogni notte guardava il cielo dalla sua finestra, cercando di contare le stelle che sembravano danzare come lucciole lontane.
«Un giorno volerò fin lassù», diceva sorridendo.
I suoi genitori la ascoltavano divertiti, ma anche un po’ preoccupati.
«Lucia, le stelle sono lontanissime», diceva la mamma.
Lei però rispondeva: «Allora studierò, inventerò qualcosa, e ci arriverò!»
Lucia sognava di scoprire cose nuove, di capire come funzionava il mondo, di non smettere mai di imparare.
Amava i libri, le mappe, i piccoli esperimenti con l’acqua e la luce.
Ogni cosa la incuriosiva, anche il moto delle nuvole o il rumore delle onde.
Un giorno, a scuola, la maestra raccontò una storia su una grande scienziata, Margherita Hack, la prima donna a dirigere un Osservatorio Astronomico in Italia.
Lucia la ascoltava rapita.
«Anch’io voglio essere come lei!» pensò.
Da quel giorno, Margherita Hack diventò il suo esempio.
Lucia iniziò a leggere tutto ciò che trovava sull’Universo e sulle stelle.
Scoprì che Margherita, da bambina, amava correre in bicicletta e osservare il cielo, proprio come lei.
Ma presto arrivò la sfida.
A scuola, un compagno le disse: «Le ragazze non fanno le scienziate!»
Lucia sentì il cuore stringersi.
Per un attimo dubitò di sé.
Tornata a casa, si sedette davanti alla finestra e guardò di nuovo le stelle.
Erano sempre lì, splendenti e silenziose.
«Forse hanno bisogno che io non mi arrenda», sussurrò.
Fu quello il momento in cui decise di non farsi fermare.
Ogni volta che trovava un problema difficile, si diceva: «Se Margherita ce l’ha fatta, posso farcela anch’io!»
Studiò con maggiore passione, fece domande, e pian piano scoprì che imparare era come costruire una scala per toccare i sogni.
La maestra, vedendo il suo impegno, le propose di partecipare a un piccolo concorso di scienze.
Lucia accettò emozionata, ma quando il suo esperimento non funzionò al primo tentativo, si sentì scoraggiata.
Le mani tremavano, gli occhi si riempirono di lacrime.
«Non sarò mai come Margherita…» pensò.
Ma poi ricordò una frase che aveva letto su di lei:
“Le stelle non si vedono se non nel buio.”
Così asciugò le lacrime, respirò a fondo e riprovò con calma.
Aggiustò i fili, cambiò un piccolo dettaglio… e il suo esperimento prese vita!
La lampadina si accese e la stanza si riempì di una luce calda.
Lucia rise felice e gridò: «Funziona! Ho fatto luce come una stella!»
Al concorso, spiegò con semplicità il suo progetto, e tutti rimasero stupiti dal suo entusiasmo.
Non vinse il primo premio, ma ricevette una menzione speciale per la sua determinazione e la sua creatività.
Quella sera, guardò di nuovo il cielo.
Le stelle parevano più vicine.
«Un giorno, studierò astronomia e scoprirò nuovi segreti del cielo, proprio come Margherita Hack», promise sorridendo.
E capì che il vero successo non era solo vincere, ma continuare a sognare anche quando è difficile.
Da allora, Lucia non smise mai di credere nei suoi sogni.
Ogni notte, guardando l’universo, si ricordava che anche lei, in fondo, era fatta di polvere di stelle.
Vuoi sapere di più sulla vera Margherita Hack, la grande “Signora delle Stelle”?
Puoi scoprirla sul sito ufficiale dell’Enciclopedia Treccani o visitando le pagine educative dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).
E tu?
Quale sogno vorresti inseguire stanotte, guardando le stelle? 🌟

