La storia della bambina che inseguiva il vento ci ricorda che i sogni piĂš grandi nascono dal coraggio di non arrendersi mai, anche quando la vita soffia forte contro di noi
Hai mai provato a inseguire il vento?
Hai mai sentito il suo sussurro che ti invita a correre piĂš veloce, a non fermarti, a credere che puoi volare?
Questa è la storia di Una bambina che inseguiva il vento, una bambina che non si arrese mai ai limiti e che imparò che la libertà piÚ grande è dentro di noi.
Câera una volta una bambina dai capelli scompigliati dal vento e dagli occhi pieni di sogni.
Amava correre nei campi, sentire lâaria che le accarezzava il viso e immaginare di poter toccare le nuvole.
Ogni volta che qualcuno le diceva: âĂ impossibile!â, lei rispondeva sorridendo: âVedrai che il vento mi aiuterĂ !â.
Si chiamava Clara, e il vento era il suo migliore amico.
Le raccontava storie di luoghi lontani, di montagne alte e di mari che non finivano mai.
Lei ascoltava e sognava di scoprirli, un giorno.
Un pomeriggio arrivò un grande temporale.
Le nuvole nere si rincorrevano nel cielo, e il vento, forte come non mai, urlava tra gli alberi.
Clara uscĂŹ lo stesso, stringendo tra le mani un piccolo aquilone che aveva costruito con carta, legnetti e tanta fantasia.
âVolo con te, mio amico vento!â, gridò.
Ma allâimprovviso, un colpo dâaria piĂš forte strappò via lâaquilone.
Si impigliò in un albero e si strappò in mille pezzi.
Clara lo guardò, con il cuore stretto.
Per un attimo pensò di non volere piÚ inseguire niente.
Il giorno dopo, però, tornò sul campo.
Il vento soffiava piano, quasi fosse dispiaciuto.
Clara si sedette sullâerba e chiuse gli occhi.
âAllora,â sussurrò, âcome posso farcela stavolta?â
Il vento sembrò rispondere con un leggero fruscio tra le foglie.
E Clara capĂŹ.
Non doveva arrendersi.
Ogni errore era solo un passo verso qualcosa di piĂš grande.
Decise di fare un nuovo aquilone, piĂš forte e piĂš leggero.
Usò un vecchio lenzuolo, qualche spago trovato in soffitta e le canne del giardino del nonno.
Ci dipinse sopra una grande spirale azzurra, âil vortice del ventoâ, come la chiamava lei.
Quando arrivò il giorno giusto, corse di nuovo nel campo.
Le gambe sembravano ali.
Il cuore batteva forte.
Con un colpo deciso, lâaquilone salĂŹ in cielo.
PiĂš in alto.
Sempre piĂš in alto!
âBravo, ci sei riuscito!â urlò Clara ridendo.
Il vento la circondò come un abbraccio.
In quel momento capÏ che la libertà non è solo volare.
Ă credere di poterci provare, ogni volta di nuovo.
Da quel giorno, Clara divenne famosa nel villaggio.
Tutti la chiamavano âla bambina che inseguiva il ventoâ.
Crescendo, insegnò agli altri bambini a costruire aquiloni, a giocare con il vento, a non aver paura di fallire.
E ogni volta che qualcuno diceva: âMa se cade?â, lei sorrideva e rispondeva:
âSi rialza. Come il vento dopo la tempesta.â
Vuoi scoprire di piĂš sulla forza del vento? visita il sito ufficiale di Artevento: Festival Internazionale dell’Aquilone di Cervia
E tu, caro lettore, hai mai sentito il vento che ti chiama?
Cosa inseguirai oggi, se solo decidi di credere nei tuoi sogni?

