Leggi la storia di Alex, il bambino che voleva dimostrare che anche un sogno nato su un piccolo campo di ghiaccio può trasformarsi in una storia straordinaria, fatta di coraggio, cadute e rinascite
Hai mai sognato cosĂŹ forte da sentire il cuore battere come un tamburo? Ă quello che succedeva ogni volta che il piccolo Alex scendeva sul ghiaccio con la sua mazza da hockey, stretta tra le mani.
Il vento gelido gli pizzicava le guance, ma nei suoi occhi câera solo una parola: sogno.
Un giorno, guardando un grande campione in TV, Alex disse a bassa voce:
ÂŤUn giorno anchâio tirerò il mio slapshot, e sarĂ il piĂš potente di tutti!Âť
La mamma sorrise.
Ci vuole impegno, tesoro. Ma se ci credi davvero, tutto è possibile.
Alex abitava in un piccolo villaggio dove il campo di hockey era spesso coperto di neve.
Non câerano luci forti nĂŠ spalti pieni di gente.
Câerano solo lui, il ghiaccio e il suo sogno che brillava piĂš delle stelle.
Ogni mattina prima di scuola, Alex si allenava.
Il suo tiro era ancora debole e la palla non arrivava nemmeno alla rete.
Ma lui non si arrendeva.
ÂŤAncora una volta!Âť gridava, e continuava a colpire e colpire.
Passò lâinverno, poi arrivò la primavera.
Gli amici andavano a giocare altrove, ma Alex restava sul ghiaccio.
Le sue braccia diventavano piĂš forti, il suo movimento piĂš preciso.
Poi accadde qualcosa.
Durante una partita importante, Alex scivolò e cadde sulla neve gelata.
Il dolore era forte, e per qualche settimana non potĂŠ allenarsi.
Si sentiva triste, come se il suo sogno si fosse allontanato.
Forse non ce la farò mai, mormorò un giorno.
Ma suo padre gli mise una mano sulla spalla.
ÂŤSai, i veri campioni non sono quelli che non cadono mai.
Sono quelli che si rialzano sempre.Âť
Quelle parole illuminarono il cuore di Alex.
Tornò sul ghiaccio, anche se il ginocchio faceva ancora male.
Ogni tiro era un passo verso la sua promessa.
Passarono mesi, e finalmente arrivò il giorno del grande torneo.
La folla tifava, la musica suonava, e lâaria era carica di energia.
Alex chiuse gli occhi un istante.
SentĂŹ il ghiaccio sotto i pattini, il respiro profondo, il battito del cuore.
Poi colpĂŹ il disco con tutta la sua forza.
SLAP!
La palla volò come una cometa e finÏ dritta in rete.
Il pubblico esplose in un applauso.
Il suo tiro, il suo slapshot, era un lampo di sogno diventato realtĂ .
Alex non aveva solo vinto quella partita.
Aveva imparato che i sogni non si costruiscono con la forza, ma con la costanza, il coraggio e la passione.
Oggi, la storia del âbambino che sognava lo slapshotâ è raccontata in scuole e campi sportivi di tutto il mondo, come esempio di determinazione e amore per lo sport.
Secondo fonti del Canadian Museum of History, molti giovani atleti hanno tratto ispirazione da storie come questa, dove la forza interiore vale piĂš di qualsiasi trofeo.
Alex divenne un simbolo per chi crede nei sogni impossibili.
Ogni volta che scendeva sul ghiaccio, ricordava quel primo giorno, la sua caduta e la voce del padre.
ÂŤNon importa quante volte cadi.
Conta solo quanto in alto riesci a rialzarti.Âť
E tu?
Se avessi un sogno cosĂŹ grande, lo inseguiresti fino in fondo?
Il ghiaccio ti aspetta, con tutta la magia del tuo primo slapshot.

