Nel racconto “Farfalla che dormiva sui petali”, ogni parola accarezza l’anima come una brezza serale: un invito a lasciarsi cullare dalla magia del sogno e dalla dolcezza della natura che si addormenta
Farfalla che dormiva sui petali,
sussurra piano il vento della sera.
Sogna dolce, piccola creatura,
il mondo respira piano con te.
Nel prato riposano i fiori,
l’acqua del ruscello canta piano,
una luce lieve accarezza le foglie,
e tutto si addormenta nel blu.
Dormi, amore mio, dormi sereno,
la notte ti culla, leggera e lenta.
Dormi, tesoro, dormi piano,
tra le braccia del sogno più tenero.
La farfalla ripiega le ali,
il petalo la tiene al caldo,
ogni stella la guarda sorridendo,
ogni nube si ferma accanto a lei.
Shhh… ascolta il silenzio che danza,
la luna ti sorride da lontano.
Io sono qui, vicino al tuo cuore,
ti tengo la mano, finché dormi.
Dormi, amore mio, dormi sereno,
la notte ti culla con dolce respiro.
Dormi, tesoro, dormi piano,
la luna veglia sopra di te.
Chiudi gli occhi, è tempo di sogni,
il mondo ti aspetta al mattino.
Ora riposa, piccolo fiore,
la mamma (o il papà) è qui con te.

