Scopri come Sofia ha trasformato una moneta in un bosco di ringraziamenti
Sofia sedeva sul tappeto del salotto, con la rivista dei giochi aperta davanti a sé.
Tra le pagine colorate, spuntava un’immagine che faceva battere il suo piccolo cuore: una scatola di pennarelli magici, quelli che cambiavano colore con un tocco e profumavano di frutta.
«Li voglio assolutamente!», mormorò.
Le sembrava quasi di sentire l’odore di fragola già nell’aria.
Solo che costavano ventitré euro, e lei nel suo salvadanaio aveva… sette monete.
«Sette euro e cinquanta…», contò, sospirando.
Un abisso la separava dal suo sogno profumato di colore.
Ogni giovedì, papà le porgeva due monete lucenti:
«Ecco la paghetta della settimana, principessa dell’organizzazione!»
Sofia le riceveva con la solennità di una regina.
Ma quella settimana il dubbio la punse.
«Papà, se metto tutte le monete nel salvadanaio, non posso comprare nulla adesso. Però, se spendo qualcosa, il mio sogno dei pennarelli si allontana…»
Papà sorrise.
«Le scelte sono come semi, Sofi: se li pianti nel terreno giusto e li curi con la pazienza, crescono come alberi. Certi semi, invece, li mangi subito e… non diventeranno mai alberi.»
Sofia inclinò la testa.
«Io voglio un bosco intero di pennarelli!»
Quella notte, sotto la coperta stellata, Sofia prese una decisione.
Avrebbe risparmiato ogni paghetta fino a raggiungere la cifra misteriosa di ventitré euro.
Fece un disegno su un foglio: in alto scrisse “MI MANCANO…” e, ogni volta che avrebbe aggiunto un euro, avrebbe colorato una foglia sul suo albero disegnato.
Era il suo albero delle Foglie d’Oro.
Ogni foglia rappresentava un piccolo passo verso il suo sogno.
Un obiettivo non troppo grande, ma speciale.
Il sabato, Sofia e la sua migliore amica Camilla andarono insieme in edicola con le nonne.
Sul bancone luccicavano gommine profumate a forma di unicorno. Costavano appena due euro.
Camilla ne afferrò una.
«Guarda, Sofi! Io la prendo subito. Tu?»
Sofia la annusò. Profumava di menta e sogni dolci.
Per un attimo pensò che due euro non avrebbero fatto poi tanta differenza…
Ma nel cervello le risuonò la voce del papà: “Le scelte sono come semi.”
Osservò il suo foglio degli obiettivi, che teneva piegato nello zainetto, e vide il suo albero ancora spoglio, con solo sette foglie colorate.
«No, grazie, io li tengo per i miei pennarelli!» disse, anche se le parole le pizzicavano la lingua.
Camilla rise:
«Ma ti mancheranno ancora un’infinità! Sei sicura?»
Sofia annuì, anche se dentro sentiva una piccola tempesta di indecisione.
Quella sera, mentre guardava il suo barattolo dei risparmi, non era più lucente come prima.
Avrebbe voluto sentire il clic della cassa dell’edicola e tenere in mano la gommine profumata.
Ma invece, aggiunse la sua paghetta e colorò un’altra foglia.
Una domenica pomeriggio, la mamma stirava e ascoltava la musica.
Sofia la guardava con aria pensierosa.
«Mamma, se ti aiuto a piegare i panni del bucato, posso guadagnare qualcosa?»
La mamma alzò un sopracciglio divertito.
«Hmm… interessante proposta. Quanto pensi che valga una montagna di calzini da accoppiare?»
«Due monete?»
«Affare fatto.»
Sofia sistemò le calzine come un generale marziale, inventandosi anche una canzone per non annoiarsi.
Quando la pila fu finita, la mamma le diede le due monete promesse e un abbraccio.
Sofia, con un sorriso, colorò due nuove foglie sull’albero.
L’albero cominciava a sembrare un piccolo parco: il suo parco della pazienza.
Arrivò il mese di aprile, e con lui il compleanno di Camilla.
Tutte le compagne avevano preparato un piccolo regalo.
Sofia si mise le mani nei capelli.
«Oh no! Se compro un regalino con i miei soldi, non arriverò mai ai ventitré euro… Ma non posso nemmeno andare a mani vuote!»
Quella notte, la bambina restò sveglia, pensando a come trovare una soluzione.
Alla fine si alzò, prese un barattolino di vetro e ci mise dentro petali secchi, brillantini e etichette colorate.
Etichettò con cura: “Barattolo dei Ricordi Felici”.
Lo decorò con stoffa e scrisse una letterina:
“Dentro questo barattolo ci sono tutti i nostri pomeriggi e risate. Non si comprano, si raccolgono.”
Camilla, ricevendolo, restò in silenzio per qualche secondo, poi la abbracciò fortissimo.
Sofia si sentì improvvisamente ricca di qualcosa che non si trovava nei negozi.
Passarono le settimane, e il barattolo dei risparmi cominciava a suonare pieno quando Sofia lo scuoteva.
Ma quando entrò nel negozio per controllare il prezzo dei pennarelli, scoprì che era aumentato a venticinque euro!
«Non è giusto!», esclamò delusa.
Aveva faticato tanto, e ora era come se qualcuno avesse cancellato due foglie dal suo albero.
Tornò a casa imbronciata.
Papà notò subito la sua faccia scura.
«Qualcosa non va, fogliolina mia?»
«Hanno aumentato il prezzo! Non arriverò mai a comprare i pennarelli!»
Papà si sedette accanto a lei.
«A volte succede, Sofia. Anche i prezzi cambiano, come il tempo. Ma tu hai già vinto qualcosa: hai imparato ad aspettare, hai resistito alle tentazioni, hai fatto piccoli lavori… Se vuoi, possiamo pensare a un nuovo modo per raggiungere l’obiettivo.»
Sofia lo guardò.
«Forse potrei vendere qualcosa? Non le mie cose preferite, ma magari dei lavoretti… disegni?»
La mamma, che ascoltava dalla cucina, applaudì piano.
«Ottima idea, piccola imprenditrice! Ti aiuto a organizzare un mini mercatino sabato, davanti casa.»
Sabato mattina, un tavolino, alcuni cartoni colorati e i disegni di Sofia appesi con le mollette al vento.
Il cartellone diceva:
“Disegni Personalizzati — Prezzo Libero. Offerta per il sogno dei pennarelli.”
I vicini si fermavano incuriositi.
«Che meraviglia queste foglie colorate!», disse la signora Loredana. «Posso averne una per il mio diario?»
«Certo!», rispose Sofia, «ma una foglia d’oro in cambio, cioè… una moneta!»
Alla fine della mattinata, nel suo barattolo c’erano tre monete nuove.
Tre foglie luminose che facevano brillare tutto il suo bosco interiore.
Dopo quattro mesi esatti dal primo desiderio, Sofia entrò di nuovo nel negozio.
Le mani tremavano un po’ mentre contava le sue monete sul bancone.
«Una… due… cinque… dieci… venticinque euro tondi!», annunciò trionfante.
Il negoziante sorrise:
«Ti sei fatta un bel regalo, eh?»
«No», rispose Sofia con un lampo negli occhi, «mi sono fatta una scoperta.»
A casa, aprì con cura la scatola.
Ogni pennarello aveva un profumo diverso, e le sembrava che l’aria scintillasse.
Fece il primo disegno con il cuore pieno: un grande albero con foglie dorate, da cui pendevano piccole monete come frutti.
Sotto scrisse:
“Ogni sogno cresce meglio se annaffiato con pazienza.”
Poi andò a ringraziare i genitori.
«Sapete una cosa? Adesso non mi importa solo dei pennarelli. Mi piace anche guardare il mio salvadanaio. È come se dentro ci fossero tutti i “grazie” che ho imparato in questi mesi.»
Qualche giorno dopo, Sofia trovò Camilla che fissava la vetrina dell’edicola, piena di nuove cose luccicanti.
«Hai visto, Sofi? Ora voglio risparmiare anch’io per comprarmi una macchina fotografica per bambini.»
Sofia sorrise.
«Attenta, però: serve pazienza. Io ho costruito le mie Foglie d’Oro per non dimenticarmi di ogni passo.»
Camilla rise:
«Allora mi inventerò il Vaso dei Sogni!»
E insieme, risero e pensarono che forse, con la pazienza giusta, anche le monete possono profumare come i desideri realizzati.
Da quel giorno, sul comodino di Sofia non c’era più solo il barattolo del risparmio, ma anche l’attestato invisibile di una scoperta importante:
il valore delle piccole scelte che crescono nel tempo, come foglie d’oro al sole della gratitudine.
Nota per genitori ed educatori:
In questo racconto di DINDINO by LULLY.kids, Sofia sperimenta il valore del risparmio consapevole e della pianificazione del proprio obiettivo. Attraverso piccoli gesti, tentazioni e scelte personali, impara a distinguere tra desiderio immediato e soddisfazione costruita nel tempo, scoprendo il legame tra impegno, attesa e gratitudine.
La narrazione accompagna i bambini nel comprendere che ogni decisione economica racchiude un seme di crescita personale.
✨ DINDINO non insegna solo a contare: insegna a scegliere. E a sognare.

