La storia di Julia Butterfly Hill è un viaggio di coraggio e amore per la natura: una giovane donna che, vivendo tra le fronde di una sequoia gigante, ha dimostrato come un gesto possa cambiare il destino di un intero bosco
Ti sei mai arrampicato su un albero e ti sei sentito come se potessi toccare il cielo?
È proprio così che si sentiva Julia Butterfly Hill, una ragazza che un giorno decise di abitare in cima a un albero per proteggerlo.
Julia era nata negli Stati Uniti e amava tantissimo la natura.
Da bambina correva nei campi, ascoltava il vento tra le foglie e sognava un mondo più gentile con gli animali e le piante.
Il suo soprannome, “Butterfly”, le fu dato dal papà, perché durante una passeggiata una farfalla le si posò sul dito e rimase con lei per molto tempo.
Un giorno, Julia visitò una grande foresta di sequoie in California.
Erano alberi altissimi, antichi e maestosi, alcuni vecchi più di mille anni!
Ma scoprì una cosa terribile: molte sequoie stavano per essere tagliate per far posto a nuove costruzioni.
Le persone del posto cercavano di fermare il disboscamento, ma nessuno riusciva a farsi ascoltare.
Un’amica le raccontò di un albero altissimo chiamato Luna.
Era una sequoia gigante, alta più di cinquanta metri, minacciata dalle motoseghe.
Julia capì subito che non poteva restare a guardare.
«Se Luna potesse parlare, chiederebbe aiuto,» pensò.
Così prese una decisione coraggiosa: sarebbe salita sull’albero e ci sarebbe rimasta fino a quando qualcuno non l’avrebbe ascoltata.
All’inizio, sembrava un’avventura divertente.
Julia portò con sé una tenda, un sacco a pelo, un piccolo fornello e una radio per comunicare con i volontari a terra.
Dormiva tra i rami, ascoltando il canto del vento e guardando le stelle.
Ma presto arrivarono le difficoltà.
Il vento soffiava forte e la pioggia non la risparmiava.
Il freddo era pungente e a volte il cibo scarseggiava.
«Ce la farò?» si chiedeva, mentre stringeva il tronco per sentirsi al sicuro.
C’erano giorni in cui voleva scendere, tornare a casa, ma poi guardava il panorama e ricordava perché era lì.
Ogni foglia di Luna sembrava sussurrarle: «Non mollare, Julia!».
E lei rispondeva: «Ti prometto che resterò finché sarai al sicuro».
Così passò un giorno, poi una settimana, poi un mese… e alla fine due anni interi!
Dal basso, la gente cominciò a parlare di lei.
I giornali scrivevano della “ragazza sull’albero”.
Bambini, famiglie e perfino alcuni lavoratori del legno vennero a conoscerla.
Molti capirono quanto fosse importante proteggere la foresta.
Finalmente, dopo oltre 700 giorni tra i rami, i responsabili della compagnia forestale accettarono di non tagliare più Luna né gli alberi intorno a lei.
Era la vittoria di Julia, ma anche di tutti coloro che avevano creduto nella forza dell’amore per la natura.
Quando scese dall’albero, la terra sotto i piedi le sembrò muoversi, come se tutto il mondo si fosse fermato ad applaudirla.
«Grazie, Luna,» sussurrò.
E Luna rispose con un dolce fruscio di foglie.
Da allora Julia non ha mai smesso di parlare per la natura.
Va nelle scuole, racconta la sua storia e insegna ai bambini che anche una sola persona può fare la differenza.
Per lei, ogni albero è un amico e ogni gesto gentile verso la Terra è un messaggio di speranza.
Vuoi sapere di più sulla vera Julia Butterfly Hill?
Puoi leggere la sua storia sull’Enciclopedia Britannica, dove viene ricordata come una delle più famose attiviste ambientali del mondo.
E tu?
Se avessi un albero magico da proteggere, cosa faresti per aiutarlo?

