Viviana aveva un sogno grande come il cielo: realizzare i kata perfetti e sentirsi libera in ogni movimento. Questa è la sua storia, piena di cadute, sorrisi e quella forza gentile che trasforma la passione in arte
Hai mai sognato qualcosa così tanto da poterlo quasi toccare?
Questa è la storia di Viviana, una bambina piena di energia e curiosità, che aveva un grande sogno: eseguire i kata di karate alla perfezione.
Ogni mattina, prima ancora che il sole sorgesse, Viviana si alzava in punta di piedi per allenarsi nel piccolo dojo del suo paese.
Il tatami era freddo, ma nel suo cuore bruciava un fuoco di entusiasmo.
«Un giorno i miei kata saranno perfetti!» diceva, mentre la sua voce rimbalzava tra le pareti.
All’inizio, però, non era affatto facile.
Le sue braccia si muovevano con decisione, ma i suoi piedi spesso scivolavano.
Il maestro la osservava in silenzio e poi sorrideva.
«La forza non serve solo nei muscoli, Viviana» diceva con dolcezza. «Serve anche nel cuore.»
Viviana annuiva, ma dentro di sé era impaziente.
Voleva che i suoi kata fossero forti, precisi, invincibili.
Un giorno, durante una dimostrazione davanti ai genitori e agli altri allievi, Viviana provò il suo kata preferito.
Ogni movimento era una danza.
Ogni respiro sembrava un colpo di vento.
Ma all’ultimo gesto, inciampò.
Cadde in ginocchio.
Un silenzio enorme riempì la sala.
Viviana sentì gli occhi bruciare e si morse le labbra per non piangere.
In quel momento, il suo sogno sembrò allontanarsi come una nuvola spinta dal vento.
Il maestro le si avvicinò e le poggiò una mano sulla spalla.
«Sai, Viviana,» disse piano, «anche i grandi maestri cadono. Ma si rialzano sempre, con più forza e più rispetto per se stessi.»
Quella notte Viviana non riuscì a dormire.
Guardava il soffitto e si chiedeva:
«Come fanno i veri campioni a non arrendersi?»
Il giorno dopo tornò al dojo.
Si mise di fronte allo specchio e cominciò da capo.
Uno, due, tre passi.
Respiri profondi.
Ogni giorno un piccolo miglioramento.
Ogni errore diventava una lezione.
La sua determinazione cresceva come un albero forte e flessibile.
Passarono settimane.
Un pomeriggio il maestro annunciò una nuova esibizione.
Viviana sentì il cuore battere fortissimo ma questa volta non aveva paura.
Entrò sul tatami e chiuse gli occhi per un istante.
Sentì il pavimento sotto i piedi, l’aria sulla pelle, il silenzio del pubblico.
Poi iniziò.
Ogni mossa era sicura, fluida, piena di forza.
Le sue mani danzavano nell’aria.
I suoi piedi toccavano il pavimento con leggerezza e precisione.
Quando eseguì l’ultimo gesto, il dojo esplose in un applauso.
Il maestro le sorrise:
«Hai trovato la tua forza, Viviana. Non nei kata perfetti, ma nel cuore coraggioso con cui li hai affrontati.»
Viviana sorrise felice.
Capì che la vera perfezione non era non sbagliare mai, ma credere in sé stessa anche dopo una caduta.
Da quel giorno il suo sogno cambiò.
Non voleva più solo fare i kata perfetti.
Voleva insegnare agli altri a non arrendersi mai, proprio come aveva fatto lei.
Oggi, secondo fonti ufficiali come il portale della FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali), il karate è riconosciuto come una disciplina che aiuta bambini e adulti a crescere con rispetto, equilibrio e coraggio — proprio i valori che Viviana aveva imparato nel suo dojo.
E tu?
Hai mai sentito quel piccolo fuoco che ti invita a provare ancora, anche dopo una caduta?
Forse, proprio come Viviana, anche tu stai già allenando il tuo cuore per un sogno speciale.

