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Simone Biles: la Ginnasta dalle Acrobazie Straordinarie

Leggi la storia di Simone Biles, la ginnasta dal talento straordinario e dal coraggio inarrestabile che ci insegna che volare non significa avere le ali, ma credere in sé stessi anche dopo ogni caduta

Hai mai visto qualcuno volare senza ali?

Simone Biles sapeva farlo.
Saltava, roteava, toccava il cielo e atterrava con un sorriso.
Ma per arrivare lassù, dove tutto sembrava possibile, ha dovuto affrontare molte sfide.

Simone è nata nel 1997, negli Stati Uniti.
Da bambina era piena di energia e adorava fare capriole ovunque.
A volte i suoi salti facevano ridere tutti, altre volte cadeva, ma si rialzava sempre.

Un giorno, durante una gita scolastica in una palestra di ginnastica, Simone vide le ginnaste volare sui trampolini.
I suoi occhi brillarono.
“Voglio farlo anch’io!” disse decisa.

Da quel momento, non smise più di allenarsi.
Ogni giorno saltava, correva, girava.
A volte si sentiva stanca, ma dentro di lei c’era una forza speciale: il desiderio di diventare la migliore versione di sé stessa.

La strada però non era facile.
Quando era piccola, la sua famiglia attraversò momenti difficili.
Fu sua nonna, che lei chiama “Mamaw”, a prendersi cura di lei e dei suoi fratelli.
Con tanto amore e incoraggiamento, Mamaw le disse: “Simone, se vuoi qualcosa, devi crederci davvero.”

Simone ci credette.
Ma anche allenandosi ogni giorno, non sempre riusciva a fare tutto alla perfezione.
A volte cadeva dalla trave o atterrava fuori pedana.
Una volta, durante una gara importante, scivolò al suolo e pensò: “Forse non sono abbastanza brava.”

Il cuore le batteva forte.
Avrebbe potuto arrendersi, ma non lo fece.
Chiuse gli occhi e respirò profondamente.
“Posso farcela,” si disse, con coraggio e determinazione.

Simone tornò in palestra e ricominciò da capo.
Giorno dopo giorno migliorava, imparava movimenti nuovi, costruiva forza e fiducia.
Ogni errore diventava un passo verso la riuscita.

Finalmente arrivò il momento che avrebbe cambiato tutto: le Olimpiadi di Rio 2016.
C’erano migliaia di persone che guardavano, milioni davanti alla tv.
Simone salì sulla pedana, chiuse gli occhi e sorrise.
Poi volò.

Fece salti che nessuno aveva mai visto prima.
Atterrò con grazia e sicurezza.
Quando il pubblico esplose in un applauso immenso, Simone capì che ce l’aveva fatta.
Aveva vinto non solo le medaglie d’oro, ma anche la battaglia più importante: quella contro i propri dubbi.

Ma la sua storia non finisce lì.
Nel 2020, durante le Olimpiadi di Tokyo, Simone prese una decisione coraggiosa.
Scelse di fermarsi per proteggere la sua salute mentale.
Molti rimasero sorpresi, ma Simone mostrò che il vero coraggio è anche sapere quando dire “basta”.

Ha ispirato il mondo non solo per i suoi salti, ma per la sua forza interiore.
Oggi continua ad allenarsi, a sorridere e a dire a tutti i bambini: “Non arrendetevi. Credete in voi stessi.”

Sai qual è la cosa più bella?
Ogni volta che Simone Biles entra in una palestra, guarda il trampolino e pensa ancora: “Posso volare.”

Vuoi sapere di più sulla sua storia straordinaria?
Visita il sito ufficiale del Team USA per scoprire di più sulla vita e le conquiste di Simone Biles.

E tu, se potessi volare come Simone, dove ti piacerebbe arrivare?

Questa storia potrebbe essere ispirata a eventi e persone reali con finalità ludiche e ricreative.
Alcuni dettagli potrebbero essere semplificati o romanzati per renderla più accessibile ai bambini.

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